#ilovebeer … tutto quello che una futura mamma non dovrebbe fare

Ieri sera come anticipato sono stata ospite col marito alla cena di degustazione birra di Ilovebeer, in collaborazione con Partesa uno dei maggiori distributori di bevande italiano.

La cena si è svolta presso il ristorante Timé di via San Marco a Milano dalle ore 20. Arrivare è già stata un impresa, io per fare la MILF mi sono messa anche i tacchi …per camminare in quella zona di Brera piena di grate. Uno spettacolo imbarazzante a dir poco, menomale che avevo solo 5 cm di tacco!

La prima avventura è stata nel parcheggio sotterraneo dove nonostante il cartello ”Libero” non c’era posto, il parcheggiatore era pazzo e abbiamo dovuto aspettare 20 minuti per lasciare l’auto a quel matto. Ovviamente usciti dal parcheggio corsetta sui tacchi fino al ristorante in mezzo alla MilanoBeneCheConta, non vi dico… é proprio vero a volte sono fuori dal mondo. Il giovedì è il nuovo venerdì, tutti locali erano strapieni di bell’imbusti e fighettine e io, come dicono i Milanese Imbruttiti, ho fatto proprio la figura della ‘giargiana’. Sotto alcuni aspetti sono anche felice di esserlo comuqnue,  non sopporterei tutto questo, tutti i giorni! non l’avrei sopportato neanche a 20 anni molto probabilmente.

Torniamo alla cena, per fortuna erano ancora tutti fuori, scattano le presentazioni e scatta la prima battuta : ‘ma quella pancia non è dovuta alla birra vero?’…direi di no… ‘Quindi stasera tu non bevi!’ … direi sempre di no, se bevo un bicchiere di birra una volta al mese non dovrei far del mare a nessuno. E lì salta fuori il responsabile salute della Partesa, un certo dottor Taldeitali che mi ‘aggredisce’ inveendo ”No, ti assicuro che l’alcol è veleno per una donna incinta! Soprattutto la birra!’. Io zitta e sorridente. Se solo sapesse cos’ho bevuto e mangiato il primo mese di gravidanza…

Altra domanda di rito ‘Ma te mangi tutto?’ … si certo … facce allibite e sconcertate. Dio sono incinta, non sono ammalata!

E’ allucinante come il 90% della gente comune non si interessi per niente delle donne gravide, ma si senta in diritto di fare la saputella e la dispensatrice di consigli preziosi. Ma, grazie a Dio, ho imparato a non ascoltare già da troppi anni e tutto ciò mi scivola!

Una volta entrati nel ristorante ci accomodiamo e iniziamo la cena di degustazione con aperitivo di salsiccetta in riduzione d’aceto balsamico e finocchietto accostato alla Moretti Baffo D’Oro. La mangio in un sol boccone (anche perchè era un sol boccone…) e degusto un sorso di birra. Wow sono ancora viva!

Continuiamo gli antipasti con carpaccio di salmone con pesto alga nori sempre accostato alla Baffo. Non male anche se il pesto di alga nori secondo me serve solo a riempirsi la bocca di nomi importanti perchè in realtà sa di ben poco!

Arriva il primo : spaghetti alla chitarra con crema alla carbonara e bacon croccante abbinato alla Erdinger Urweisse. Abbinamento veramente azzeccato, peccato solo per gli spaghetti un po’ troppo al dente, quasi crudi direi.

Con la seconda portata arriva il top : scaloppa di foie gras con mele caramellate e salsa alla Fisher da mangiare sorseggiando Fisher Tradition. Il top in assoluto. Per il piatto (adoro il fegato), l’abbinamento dei sapori dolciastri e la birra che davvero completava il tutto più di qualsiasi altro vino. Insomma fegato e birra si sposano veramente bene…anche se la frase potrebbe sembrare un po’ controproducente 😉

Conclusione con bananito caramellato, biscotto morbido agli agrumi e sorbetto di arachidi abbinati ad Affligem Dubbei, forse l’accostamento che ho gradito meglio, ma solo per una questione di gusto personale, le birre amare non le adoro particolarmente così come i dolci agli agrumi.

Beh ho comunque imparato parecchie cose per il post parto:

– la birra non va bevuto anche durante l’allattamento e non é vero il detto che fa latte. Peccato ho già messo una boccia di birra nella mia Wishlist (con pane e salame, temaki al salmone, boccia di vino rosso e sigaretta)

– ho compreso a pieno come va spillata e versata correttamente una birra. Il bicchiere deve essere bagnato per aggevolare lo scorrimento della birra e deve essere inclinato a 45°. La bottiglia fa alzata leggermente durante il versamento e il bicchiere lentamente raddrizzato fino a far formare 2 dita di schiuma che preservano la birra dal contato con l’aria. Metterò tutto in atto post parto!

-L’accostamento della birra va fatto per affinità e mai per contrasto come per il vino. La birra equilibra il piatto.

Detto questo ora continuo a digerire e alla prossima degustazione!

FL

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