Concorso 1° Compleanno Momfrancesca #8

La nostra cara Momfrancesca per il primo compleanno del suo blog parla anche di noi!
Con delle bellissime parole, ha centrato in pieno la mia essenza.
Leggetela, iscrivetevi al suo blog e seguitela perché oltre ad essere una supermamma è una bellissima persona e scrive sempre post molto interessanti!
FL

Momfrancesca

concorso-blog-momfrancescaQuarto giorno di pubblicazioni delle risposte che mi sono arrivate da chi ha deciso di partecipare al mio concorso per il 1° compleanno del blog. Come sapete, i post sono pubblicati nell’ordine in cui li ho ricevuti e sono accompagnati da un numero, che vedete nel titolo. Quel numero è quello assegnato alla blogger nominata nel post per partecipare all’estrazione del premio finale, che Vi ricordo essere un buono regalo Amazon del valore di 20€.


#8 – Foxy Lady del blog “Essere mamma oggi

Ho iniziato a seguire FL quando era nell’ultimo periodo della gravidanza, ho letto i suoi racconti bellissimi e ho visto come nasce una mamma. Pubblica post davvero dolci, soprattutto ora che ha il suo ometto tra le braccia. Fa la rocker dura, ma sotto sotto è una grande tenerona e questo traspare nei post che dedica a suo figlio. Dice di sé “Diario folle…

View original post 200 altre parole

Annunci

Undici! Ultimo complimese prima di diventare grandi

L’ultimo complemese. Il mese prossimo si ricomincia da 1, ma stavolta sarà un anno intero, 365 giorni di te, con te e per te.
Sei già diventato un ometto, ridi sempre, sei felice, giochi, gattoni, ancora non cammini, ma ti alzi in piedi, ti aggrappi ai mobili. Ci vogliono mille occhi per te, ma io i miei occhi li ho solo per te d’altronde.
L’ultimo mese da piccolino, che nostalgia. 11 mesi volati in un batter d’occhio, i più belli in assoluto.

Spero di essere stata per te una buona mamma, anche se ti lascio fino alle 4 col nonno, anche se prima venivo a trovarti a casa in pausa pranzo e ora dobbiamo accontentarci di una video chiamata. Ma tu sei grande oramai, mi sorridi appena vedi il mio volto sul telefonino, parli con me, mi fai ciao con la manina paffutella.

Spero che tu sia felice anche se la sera quando torno a casa non sono così reattiva a giocare con te, vorrei esserlo, ma dei ‘’fattori esterni’’ non mi permettono di essere serena al 100% , ma mamma ci sta lavorando su non temere! Voglio tornare a casa già col sorriso e non farmelo venire solo quando ti vedo, non ti meriti di vedermi musona neanche per un minuto!

Spero di averti preparato delle buone pappine in questi mesi, mi sono tanto impegnata e poi dal mese prossimo dobbiamo cominciare a mangiare quasi del tutto insieme e le stesse cose! (per il sushi devi aspettare qualche anno ancora però).
Dovrò insegnarti a impugnare il cucchiaino per prendere la pappa e non solo per ciucciarlo e lanciarlo per terra.

Spero di averti di averti coccolato abbastanza, a me non sembra mai abbastanza, ma magari a volte ti sto troppo addosso e vorresti un po’ di spazio per te. Lo so sono apprensiva, troppo, ma tu sei la mia priorità. E lo sarai sempre.

Spero di darti sempre tutto quello di cui hai bisogno e di esserci sempre per te se lo vorrai.

Auguri Pinino del mio cuore ❤
FL

  

Camice hawaiane e ferie vaporizzate dal caldo.

È periodo di latitanza. Uno di quei periodi in cui metto in bozza migliaia di post, ma non li pubblico, perché sono troppo deprimenti, troppo sarcastici, troppo cattivi, troppo incazzosi.
Allora cerco di convogliarli in questo post con frivolezza.

Oggi si prevede un picco di 37° a Milano. Già stamane ce n’erano 30, alle 7 del mattino. Un incoraggiante venerdì 17 oserei dire, se non fosse per il fatto che non voglio credere a queste stupidate scaramantiche.
Ho fatto la strada casa lavoro in 28 minuti e 3 di questi 28 corrispondono al mio ritardo sulla timbratura. Ma trovare un posto all’ombra è più importante dei 3 minuti di ritardo, oggi si va per i 37!
In ufficio c’è clima rilassato, più che un casual Friday sembra un Hawaiian party; pantaloncini corti, infradito, camice a fiori (ok solo la mia), gonne svolazzanti. Leggerezza.
Io oggi pomeriggio dovevo partire per il mare, ma a quanto pare non posso spezzare il clima di leggerezza che aleggia in ufficio. Dovrò rimanere qui, con i miei 37 gradi, umidità, sottotetto che si trasforma in forno crematorio e un bimbo di 10 mesi con cui mi scambierò abbracci e bacini appiccicatici.
Il tentativo di rimediare un week-end last minute al mare purtroppo non è andato a buon fine a meno che non voglia spendere il corrispettivo di una settimana intera di vacanza.
Si, lo ammetto, avevo un post sul mobbing verso le mamme in maternità lungo un paio di chilometri, ma non lo pubblico. Non ancora per lo meno. Perché io in fondo sono una signora.
Una signora con la camicia hawaiana, ma pur sempre una signora.

Alhoa
FL
hawaiian-girl-1
PS. Messaggio in codice : spero che a qualcuno venga davvero il mal di pancia, almeno le mie ferie non sono state revocate invano.

Dal paradiso all’inferno.

Dal paradiso all'inferno

Dal paradiso all’inferno. Ecco come mi sento.

Settimana scorsa ero al mare col mio bambino, questa settimana in un ufficio in mezzo al cemento armato e al cielo grigio di smog.
L’ho già detto che comincio ad odiare Milano e dintorni? Ok allora lo ripeto.
La nuova location lavorativa (che poi così nuova non è visto che sono scappata da questi palazzoni più di 10 anni fa) è davvero deprimente.
Il traffico è deprimente, anche a fine Giugno, chissà a Settembre.
Ma la cosa più deprimente è non vedere Dennis in pausa, tornare a casa mezz’ora in ritardo e avere meno tempo da dedicargli perché devo farmi da mangiare per il giorno dopo. Più che deprimermi questa cosa mi fa veramente inc*****e.
Sono talmente inc*****a che mi è venuta anche la cistite.

Il distacco lavorando vicino casa lo sentivo molto meno, sapere che per ogni evenienza ero lì a 5 minuti di strada mi rendeva tutto meno pesante. Ora il distacco è totale e quando ricomincerò con le 8 ore sarà insormontabile.
Pinino questa cosa la sente, infatti abbiamo ricominciato a non dormire più, dopo l’idillio degli ultimi giorni. Sveglia ogni quarto d’ora. Lui lo capisce, non c’è niente da fare e soprattutto io non ci posso fare niente…
Forse avrei dovuto approfittare dei miei 3 mesi di facoltativa rimanenti, ma ad ogni modo ora sarebbero già finiti e mi ritroverei nuovamente in questa situazione.

Forse è solo una questione di organizzazione che sembra insormontabile soprattutto con il pessimismo cosmico post rientro vacanza, ma passeremo anche questa a testa alta 😉

Nel frattempo si accettano consigli…

FL