FALLIRE, ACCETTARE, REAGIRE

Ricominciare le 8 ore in concomitanza con inizio delle scuole (e quindi traffico triplicato) e assenze varie in ufficio non è stato certo un toccasana per la mia salute e i miei nervi.
Mi sto esaurendo, le giornate sono troppo brevi per tutto : per il lavoro, per cucinare, per pulire casa, per stare nel traffico, per dormire e soprattutto per stare con mio figlio.
Posso dedicargli 2 ore scarse al giorno. 2 ore scarse e di bassa qualità perché dopo cena sono praticamente un cadavere.
Mi piacerebbe sapere chi è quel genio che parla di qualità piuttosto che quantità in merito al tempo trascorso con i figli. Io so solo che passo troppo poco tempo con mio figlio e non come dovrei sebbene cerchi di metterci tutto l’impegno possibile. Settimana scorsa sono arrivata a fare la voce grossa perché alle 11 non si addormentava e io invece avevo gli occhi chiusi già da un paio d’ore in posizione eretta. Il giorno dopo mi sono sentita uno schifo. Che colpa ne ha lui se io sono un cadavere? Nessuna.
La soluzione va quindi risolta. Idee ne ho, ma non voglio esporle per ora. Un po’ per scaramanzia, un po’ perché non voglio far sapere tramite questo canale, ma mi sto muovendo per cambiare la situazione.
Perché una cosa è certa : ci vogliono cambiamenti e a breve.
Pensavo di superare questo momento più facilmente, ma non è così. Sto fallendo miseramente, me ne rendo conto, lo ammetto, lo accetto e voglio reagire.
Andare avanti così è dura, non riesco ad organizzarmi, dimentico mille cose anche mi scrivo tutto, persino l’orario per la doccia, ma i ritmi sono troppo serrati e la stanchezza è troppa, perché no, Dennis non dorme ancora la notte.
Poi la vita in ufficio non è tutta rosa e fiori e fa di tutto per mettermi i bastoni fra le ruote, continue tensioni, cambiamenti di orari e mansioni da un giorno all’altro e la mia colpa è quella di aver fatto un figlio. Viviamo in un mondo di M…eraviglia, cosa volete farci.

Detto questo rabbocchiamoci le maniche, mostriamo i canini e iniziamo la battaglia.
Uscendo vincitrice possibilmente, lo devo a mio figlio.

FL