Ultimi

Dopo mesi di lungo e voluto silenzio sono tornata, forse.
Sono tornata con un nuovo bagaglio, la mia piccola Luna, nata allo scoccare della trentanovesima settimana, puntuale come un orologio svizzero (Dennis era nato a 39+1, Luna a 39 esatte!).
Ho avuto una gravidanza più faticosa rispetto alla prima; la stanchezza era troppa, la sciatica mi ha quasi costretta a casa nell’ultimo mese, lo stomaco ribaltato e la nausea non mi hanno MAI abbandonato fino alla sala parto, come un fedele segugio.
Ma se la gravidanza è stata più dura il parto in confronto al primo è stato una passeggiata. Santa epidurale, santa davvero.
Cosi alle 9:57 del 19 gennaio dopo solo un’ora e mezza di spinte (e zero manovre stavolta) è arrivata Lunina, bella come il sole, un’urlatrice nata, 3.2 kg di amore, morbidezza, sorrisi e carattere.
E l’avventura è ricominciata, da capo. Non nascondo che i primi 2/3 mesi sono stati un po’ duri. Un piccolo per casa c’era già, la donnina di casa ha il suo bel caratterino, le colichette persistenti fino al terzo mese, la stanchezza era tanta e il fisico non più così prestante come 4 anni fa.
Ma ce l’abbiamo fatta e ora all’alba degli 8 mesi siamo quasi equilibrati e felici, ma già con il magone che questo idillio ci verrà portato via il primo di Ottobre. Non si è mai pronti per il rientro e per il distacco.
Dopo questi mesi lunghi, duri, ricchi di emozioni forti non riesco nemmeno a pensare di dover ritornare alla vita di prima, alla vita senza tempo. Perchè diciamolo, la storia del tempo di qualità noi non ce la beviamo proprio, è un po’ come la corazzata Potemkin per citare il ragionier Fantozzi.
Il tempo di qualità non ci regalerà mai lenti risvegli, sorrisi mattinieri, bagnetti coccolosi, passeggiate al parco, sonnellini abbracciati. No.
Il tempo sarà tiranno, poco, dedicato un po’ a cucinare, un po’ alla casa e un po’ ai figli, perchè le cose non si fanno da sole e i figli devono mangiare.
Il tempo sarà stanco dopo 6 o 8 ore di lavoro, un’ora di corse nel traffico, di sorrisi forzati, di mal di testa.
Il sonno mancherà sempre di più, bisognerà rinunciare a un po’ di sonno in favore dei bambini, ma rinunciando al sonno si rinuncia a un po’ di pazienza e allora il tempo diventerà meno di qualità. E’ un gatto che si morde la coda.
Ma è inevitabile d’altronde, prima o poi bisogna uscire dalla nostra bolla ovattata, anche se si sta così bene qui.
Siamo stati meravigliosamente, siamo stati tanto al mare. Siamo stati così bene che penso seriamente di trasferirmici prima o poi. Chissà quando mai mi ricapiterà di potermi svegliare per 2 mesi di fila con i miei bambini e il mare.
Già, perchè sicuramente questa è stata l’ultima maternità. L’ultimo pancione. L’ultimo periodo a stretto contatto con i miei bimbi.
La parola ‘ultimo’ fa quasi paura, fa paura la consapevolezza che certi momenti non torneranno di nuovo. Anzi sono tornati con Luna e sono già volati via come un razzo, sebbene questa volta avevo la consapevolezza di tutto rispetto alla prima gravidanza.
Ultimo, come questo week end prima di riprendere pian pianino in mano la mia vita e lasciar crescere i miei bimbi.
In bocca al lupo a me e ai miei cuccioli
FL
hereigo

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