Casa mia è il nuovo Lazzaretto


Casa mia è il nuovo Lazzaretto.
Seriamente, ma quanto dura l’assimiliazione di tutti i batteri/virus del nido?
Qualcuno ne ha idea? Andrà avanti un anno così? E sarà solo per un anno? Riusciremo a passare un week end sereno potendo anche uscire magari? Che ne so, una spesa, una passeggiata…
L’aerosol è ormai un complemento d’arredo invernale, sta nel suo sacchetto sulla sedia della cucina e da li non si schioderà fino all’arrivo della primavera credo, un po’ come quando si tira fuori il centro tavola natalizio.
La soluzione fisiologica è presente sotto ogni forma : bocce di vetro, contenitori in plastica da 2.5 e 5 ml, i suoi vuoti sono seminati per tutta casa. Mio figlio oramai se la beve addirittura, ne va ghiotto, pensate che si fa fare i lavaggi nasali ‘quasi’ senza far storie per potersi bere i rimasugli del flaconcino…
Abbiamo qualsiasi tipo di medicinale omeopatico e non in esposizione sul banco della cucina, da qualche giorno ho appeso una croce luminosa verde fuori dalla porta di casa.
Ieri mattina per prendere la linea con la pediatra, che riceve telefonate per gli appuntamenti solo dalle 8 alle 9, ho effettuato ben 65, ripeto ‘sessantacinque’, tentativi di chiamata. Poi sono andata alla caserma dei carabinieri e mi sono autodenunciata per stalkeraggio.
Ho dovuto fare anche 9 chiamate al nido prima di trovare libero e avvisare che Dennis sarebbe stato assente.
La notte è sempre un’incognita in casa Pini, è un rave party tra colpi di tosse, controllare che sia coperto, bere acqua, sentire se scotta, recuperare ciucci, farlo dormire in posizione eretta quando respira male, multivision della Pimpa dal cellulare per placare gli attacchi di pianto inconsolabile…

Sabato scorso abbiamo comprato il costume di Halloween e lo scherzetto è arrivato magicamente : 39 di febbre! Così ci siamo travestiti in casa, facendoci dei grossi ‘Boooo’ da dietro le porte delle stanze. Inutile dire che tutti i nostri bei progetti sono stati messi da parte coi dolcetti.
La sera di Halloween volevo fare una maratona di film horror. Alle 9:30 stavo già ronfando distrutta…
Pasteggiamo aa latte e muffin, se prima mangiare frutta e verdura era un’impresa epica ora é solo un utopia.
Papà ha la tosse, nonno ha l’influenza.
Oramai vige l’anarchia.

E come citava il libro del maestro D’Orta : io, speriamo che me la cavo.

FL

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Nido. A noi due!

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Dopo parecchie vicissitudini abbiamo terminato l’inserimento al nido. Ha vinto lui, anche se all’inizio sembrava fossimo noi la specie forte.

Prima settimana di inserimento:
– Livello ansia mamma : 10
– Entusiasmo Dennis : 10
– Botte prese : 3 giorni su 3 (da una bambina per giunta…)
– Giorni di frequenza : 3/5
– Pianti : 0
Mercoledì sera arriva la prima febbre a farci visita. Evvai! Dopotutto la pediatra lo disse : ‘’il nido è il male! Il bambino passerà più tempo col nonno che al nido’’. Ok.
In concomitanza perdiamo anche la prima lezione di nuoto.

Seconda settimana di inserimento:
– Ansia mamma : 7
– Entusiasmo Dennis : 9
– Botte prese : 0
– Giorni di frequenza : 3/5
– Pianti : 0
Mercoledì sera arriva sempre lei, il nostro ospite fisso, la febbre. Ci eri proprio mancata! Visita dalla pediatra con riconferma della teoria in alto e prescrizione di 60 € e passa di ‘cura omeoptica peventiva’. Ooook.
Seconda lezione di nuoto persa.

Terza ed ultima settimana di inserimento :
– Ansia mamma : 10, ma non per il nido quanto per la febbre e il distacco
– Entusiasmo Dennis : 2
– Botte prese : 0
– Botte date : credo qualcuna (la maestra informa che Pinino non vuole essere avvicinato e ancor meno toccato, reagendo male anche quando messo in fila indiana per andare in bagno. Rifiuta il contatto fisico)
– Verdura/frutta ingerita : 0
– Pianti : ogni mattina, con qualche ricaduta durante il giorno
– Giorni di frequenza : 4/5
La febbre del mercoledì sera è arrivata puntuale. Ma ha sfebbrato quasi subito quindi venerdì, impavidi, ci abbiamo riprovato.
Con nostra grande sorpresa e gioia sabato siamo riusciti ad andare in piscina!

L’inserimento è finito, ora stiamo frequentando (part-time). I pianti mattutini al momento del distacco sono andati avanti per i primi 3 giorni, appena vedeva l’ingresso dell’asilo cominciava ad urlare ‘Noooo’, ma poi dal terzo giorno è entato senza piangere! Ora mi saluta, gioca, si diverte, mangia le mousse di frutta e assaggia anche la verdura pare!

Ogni tanto ha delle reazioni di ‘emme’, l’altra mattina il gelosone voleva spingere una bimba perchè parlava con me e si è beccato un bel rimprovero dalla sottoscritta perchè non tollero che alzi le mani. Chi alza le mani non sa usare il cervello e glie lo inculcherò come un mantra, sempre!

Quindi, se riusciamo a tenere botta questa settimana, direi che pareggiamo i conti, 1 a 1 palla al centro e possiamo anche vincere il campionato! (sempre che non mi chiamino a breve dicendomi che ha la congiuntivite -_- )

A presto

FL

E anche la befana è passata! Menomale…

Epifania, tutte le feste ti porti via…e noi siamo sopravvissuti, acciaccati, ma sopravvissuti. O almeno credo.
Vigilia, Natale e Santo Stefano mi hanno sfiancata come non mai, andavo a dormire col mal di testa, stanca come se avessi lavorato 12 ore al giorno. Mi è mancata tremendamente la mia ”invidiabile’ routine : sveglia alle 7 – poppata – colazione – massaggio a Pinino – poppata – mestieri mentre Pinino dorme – pranzo arrabattato – poppata – passeggiata fuori – poppata – passeggiata in casa – poppata – cena arrabattata – bagnetto – poppata – sono le 10 spegniamo il cervello – sono le 4 – poppata – ricominciamo.

Il giorno dopo pranzo dagli zii in cui ho fatto provviste caloriche per tutta la settimana, forse anche fino a metà mese!
Finiti gli eventi sociali viene a farmi visita puntuale e inopportuna l’influenza, mi bombo di tachipirina perchè non posso permettermi certo di ammalarmi, alle mamme è vietato ammalarsi! Se prima quei 4/5 giorni di febbre da passare sul divano con la copertina e il te caldo erano quasi un toccasana ora sono solo un ricordo lontano, nonché lusso che non ci si può permettere. Per fortuna con l’allattamento non si trasmette niente altrimenti dovevo anche convivere con i sensi di colpa, anche se un po’ di raffreddore se l’è beccato anche Pinino.
E così abbiamo fatto finalmente conoscenza con la temuta pompetta risucchia-caccole. Una tragedia. Pianti e isterismo a tal punto che è arrivato ad accettare di buon grado la mia passatina quotidiana col cottonfioc-cattura-topini imbevuto di fisiologica.
Comunque sono arrivata alla conclusione che la pompetta è un oggetto diabolico.

Ma non finisce qui, nonostante fossimo malaticci ci siamo addentrati nel magico mondo dei saldi : Papone ne è uscito con 2 maglioni e una felpa, Pinino con una tutina in lanina e svariati giochini/accessori da Prenatàl e Mamma…Mamma non ha preso niente come volevasi dimostrare -_-‘
Se già quando non avevo orari da rispettare entrare nei negozi superaffollati mi metteva ansia, figuratevi ora che ho una tabella di marcia da rispettare.
E’ un vero peccato, ora che rientro nelle taglie dell’ottimismo non riesco a fare shopping…ah già è vero che col Natale avrò recuperato tutto, meglio così!

La Befana è comunque arrivata e con lei la calza. Senza cioccolatini. Delusione immensa.
Ciononostante un Natale meraviglioso, passato col mio bimbo meraviglioso e la mia famiglia meravigliosa.

E da oggi dieta.
FL