Life goes on

Non sono sparita, diciamo che sono stata indaffarata a prepararmi per il letargo.
Ho fatto provviste perché non so ancora come sarà l’inverno. Non so se sarà freddo e duro, se sarà solo freddo e basta o se qualcosa lo scalderà rendendolo una primavera. È ancora tutto un’incognita.
Ma voglio essere pronta ad ogni evenienza.

Pinino diventa un ometto ogni giorno di più. Venerdì 6 finalmente è spuntato il primo dentino, all’alba dei 14 mesi! Ancora non cammina bene, però si alza, fa i suoi piccoli passettini, prende le sue cragnate, nonostante gli stia sempre dietro, ma non ho ancora 8 braccia come la dea Kali e ogni tanto gli incontri ravvicinati con il parquet sono inevitabili.
Ha imparato a bere da solo col biberon, a mangiare ancora no e non nascondo che a volte per il poco tempo non lo incentivo neanche molto perché fa dei macelli allucinanti. Mea culpa.
È ancora un po’ pigro nel masticare, nel senso che dopo un po’ che mastica si stanca e anche se gradisce la pietanza la lascia lì perché, come si suol dire, ‘’è troppo sbatti!’’ Proprio figlio di sua madre.
La notte ancora non si dorme, ma ormai sono così abituata che non ci faccio nemmeno più caso. Se le alzate si limitano a 3/4 per notte mi ritengo già fortunata.
Diventa bello, bello, bello sempre di più. Era già bellissimo per intenderci, ma lo diventa sempre di più.
Bello dentro e fuori. Sorride sempre, è sempre allegro, mi coccola, mi da baci sbausciosi, si pulisce il naso sulla mia faccia quando ha il raffreddore, ma lo fa in un modo così coccoloso che non ci si può arrabbiare.
Si certo, fa anche i capricci, lancia tutto per aria, ha il suo caratterino, ma questo lo rende ancora più bello.

La mia situazione lavorativa ed organizzativa è sempre stabile per ora. Ossia precaria. Niente cambia, niente si smuove. Magari si smuoverà a giorni. Magari no. Magari la smuoverò io con le mie sole forze.
In questo mese avrò iniziato almeno 4 post sul mobbing, vomitando di getto tutto quello che mi passava per la testa, che ho dovuto subire, che subisco tuttora, che subirò in futuro. Mi sono trattenuta perché prima voglio sapere come andrà a finire e nel frattempo mi si è fatta addosso anche un metro di pellaccia, quella dove tutto scivola senza toccarmi minimamente.
Ho addirittura preso bene il cambio di orario lavorativo, cerco il guardare il lato positivo : mi sveglio mezz’ora più tardi, faccio colazione con Dennis, prima invece lo portavo dai nonni ancora dormiente. Si, torno a casa mezz’ora dopo e posso giocare meno con lui perché arrivando alle 19 ha quasi subito fame, ma poco male. Ci inventiamo nuovi giochi mentre cucino. Guardiamo insieme la tv dopo cena, ora fino alle 10 più o meno riesco a tirare, mentre prima alle 9 mi si chiudevano gli occhi.
A livello estetico/personale non so quando e se rivedrò l’estetista e la parrucchiera (anzi credo che con Novembre sia esattamente un anno che non taglio i capelli!), pazienza.

Però ieri sera mi sono data alla pazza gioia, sono andata a vedermi il concerto dei Mötley Crüe, ho saltato, cantato,mi sono sentita in colpa per non essere stata a casa con Pinino, ho ballato, sudato e mi sono ancora sentita in colpa per non essere stata a casa con Pinino. Ma poi una volta a casa lui dormiva serenamente, esagero??? Si, lo so.
Santo nonno, un monumento glielo vogliamo fare?

A presto

FL

Life-Goes-On-Quotes-for-whatsapp

Annunci

FALLIRE, ACCETTARE, REAGIRE

Ricominciare le 8 ore in concomitanza con inizio delle scuole (e quindi traffico triplicato) e assenze varie in ufficio non è stato certo un toccasana per la mia salute e i miei nervi.
Mi sto esaurendo, le giornate sono troppo brevi per tutto : per il lavoro, per cucinare, per pulire casa, per stare nel traffico, per dormire e soprattutto per stare con mio figlio.
Posso dedicargli 2 ore scarse al giorno. 2 ore scarse e di bassa qualità perché dopo cena sono praticamente un cadavere.
Mi piacerebbe sapere chi è quel genio che parla di qualità piuttosto che quantità in merito al tempo trascorso con i figli. Io so solo che passo troppo poco tempo con mio figlio e non come dovrei sebbene cerchi di metterci tutto l’impegno possibile. Settimana scorsa sono arrivata a fare la voce grossa perché alle 11 non si addormentava e io invece avevo gli occhi chiusi già da un paio d’ore in posizione eretta. Il giorno dopo mi sono sentita uno schifo. Che colpa ne ha lui se io sono un cadavere? Nessuna.
La soluzione va quindi risolta. Idee ne ho, ma non voglio esporle per ora. Un po’ per scaramanzia, un po’ perché non voglio far sapere tramite questo canale, ma mi sto muovendo per cambiare la situazione.
Perché una cosa è certa : ci vogliono cambiamenti e a breve.
Pensavo di superare questo momento più facilmente, ma non è così. Sto fallendo miseramente, me ne rendo conto, lo ammetto, lo accetto e voglio reagire.
Andare avanti così è dura, non riesco ad organizzarmi, dimentico mille cose anche mi scrivo tutto, persino l’orario per la doccia, ma i ritmi sono troppo serrati e la stanchezza è troppa, perché no, Dennis non dorme ancora la notte.
Poi la vita in ufficio non è tutta rosa e fiori e fa di tutto per mettermi i bastoni fra le ruote, continue tensioni, cambiamenti di orari e mansioni da un giorno all’altro e la mia colpa è quella di aver fatto un figlio. Viviamo in un mondo di M…eraviglia, cosa volete farci.

Detto questo rabbocchiamoci le maniche, mostriamo i canini e iniziamo la battaglia.
Uscendo vincitrice possibilmente, lo devo a mio figlio.

FL

Camice hawaiane e ferie vaporizzate dal caldo.

È periodo di latitanza. Uno di quei periodi in cui metto in bozza migliaia di post, ma non li pubblico, perché sono troppo deprimenti, troppo sarcastici, troppo cattivi, troppo incazzosi.
Allora cerco di convogliarli in questo post con frivolezza.

Oggi si prevede un picco di 37° a Milano. Già stamane ce n’erano 30, alle 7 del mattino. Un incoraggiante venerdì 17 oserei dire, se non fosse per il fatto che non voglio credere a queste stupidate scaramantiche.
Ho fatto la strada casa lavoro in 28 minuti e 3 di questi 28 corrispondono al mio ritardo sulla timbratura. Ma trovare un posto all’ombra è più importante dei 3 minuti di ritardo, oggi si va per i 37!
In ufficio c’è clima rilassato, più che un casual Friday sembra un Hawaiian party; pantaloncini corti, infradito, camice a fiori (ok solo la mia), gonne svolazzanti. Leggerezza.
Io oggi pomeriggio dovevo partire per il mare, ma a quanto pare non posso spezzare il clima di leggerezza che aleggia in ufficio. Dovrò rimanere qui, con i miei 37 gradi, umidità, sottotetto che si trasforma in forno crematorio e un bimbo di 10 mesi con cui mi scambierò abbracci e bacini appiccicatici.
Il tentativo di rimediare un week-end last minute al mare purtroppo non è andato a buon fine a meno che non voglia spendere il corrispettivo di una settimana intera di vacanza.
Si, lo ammetto, avevo un post sul mobbing verso le mamme in maternità lungo un paio di chilometri, ma non lo pubblico. Non ancora per lo meno. Perché io in fondo sono una signora.
Una signora con la camicia hawaiana, ma pur sempre una signora.

Alhoa
FL
hawaiian-girl-1
PS. Messaggio in codice : spero che a qualcuno venga davvero il mal di pancia, almeno le mie ferie non sono state revocate invano.