Dal paradiso all’inferno.

Dal paradiso all'inferno

Dal paradiso all’inferno. Ecco come mi sento.

Settimana scorsa ero al mare col mio bambino, questa settimana in un ufficio in mezzo al cemento armato e al cielo grigio di smog.
L’ho già detto che comincio ad odiare Milano e dintorni? Ok allora lo ripeto.
La nuova location lavorativa (che poi così nuova non è visto che sono scappata da questi palazzoni più di 10 anni fa) è davvero deprimente.
Il traffico è deprimente, anche a fine Giugno, chissà a Settembre.
Ma la cosa più deprimente è non vedere Dennis in pausa, tornare a casa mezz’ora in ritardo e avere meno tempo da dedicargli perché devo farmi da mangiare per il giorno dopo. Più che deprimermi questa cosa mi fa veramente inc*****e.
Sono talmente inc*****a che mi è venuta anche la cistite.

Il distacco lavorando vicino casa lo sentivo molto meno, sapere che per ogni evenienza ero lì a 5 minuti di strada mi rendeva tutto meno pesante. Ora il distacco è totale e quando ricomincerò con le 8 ore sarà insormontabile.
Pinino questa cosa la sente, infatti abbiamo ricominciato a non dormire più, dopo l’idillio degli ultimi giorni. Sveglia ogni quarto d’ora. Lui lo capisce, non c’è niente da fare e soprattutto io non ci posso fare niente…
Forse avrei dovuto approfittare dei miei 3 mesi di facoltativa rimanenti, ma ad ogni modo ora sarebbero già finiti e mi ritroverei nuovamente in questa situazione.

Forse è solo una questione di organizzazione che sembra insormontabile soprattutto con il pessimismo cosmico post rientro vacanza, ma passeremo anche questa a testa alta 😉

Nel frattempo si accettano consigli…

FL

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