Si sta come d’autunno…

L’autunno, inteso come temperature, è ormai arrivato sul serio e si sta quasi trasformando in inverno. Lo vedo al parco dove oramai il tappeto di foglie imbrunite sta ricoprendo tutto il sentiero. Lo sento dal freddo pungente che mi sta facendo pensare di comprare una bella mantella per tenere la pancia al caldo, visto che ormai nessuno dei miei cappotti si chiude più.
Lo vedo dal sole che, quando c’è, arriva più tardi la mattina e se ne va prima il pomeriggio, ma almeno nelle ore centrali scalda ancora permettendomi di fare delle belle passeggiate. Lo vedo dalla pioggia che comincia a fare insistentemente capolino nelle giornate non più sottoforma di acquazzone tropicale.
Lo vedo dalla mia pancia che cresce e cresce e cresce. Sono entrata nell’ottavo mese, 31 settimane per l’esattezza e ho già messo su tutto il peso che avevo messo su la gravidanza scorsa + qualche kg (pausa di silenzio imbarazzante).
Questa gravidanza è totalmente diversa da quella passata. TOTALMENTE.
Prima ero sola, potevo pensare solo a me e alla mia pancia. Ora ho già un figlio e, si sa, questi momenti per ‘noi’, io e la mia pancia, sono rarissimi.
Poi a questo giro ho lavorato più o meno fino all’ultimo, non assiduamente lo ammetto, perché tra la nausea che non mi abbandona e piccole contrazioni ogni tanto mi é capitato spesso di stare a riposo. Tra l’altro con questa pancia stare 8 ore seduta su una sedia scomoda, ad una scrivania altrettanto scomoda è massacrante, la sera ho dolori ovunque.
La seconda gravidanza è da catalogare come davvero stancante, sarà perché sono più vecchia, sarà perché non mi riposi mai alla fine, ma vivo in perenne stato di stanchezza dalle 6 del mattino alle 10 di sera. Finisco sempre con L’addormentarmi prima di mio figlio ovviamente.
L’altro ieri mi sono appisolata con lui che mi faceva le sue maldestre carezze e che ogni tanto si toglieva il ciucco per darmi un bacio *_*
Insomma, non credo che arriverò riposata e lucida al termine come per la prima gravidanza, ma sicuramente la voglia, lo stupore e l’amore saranno gli stessi.
L’ho desiderata tanto questa seconda opportunità e non mi farò di certo fermare da un po’ di stanchezza.

FL

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D, come Decisioni

Quante volte ci poniamo di fronte a delle scelte nella vita? Probabilmente tutti i giorni, ma poi arriviano dei periodi in cui le scelte sono davvero grandi e importanti e allora ti prendi un po’ di tempo, ti siedi e cerchi di prendere la decisione giusta.

In questi mesi di ‘scrilenzio’ di Decisioni (con la D maiuscola) ne ho prese, mi sono passati tanti grilli per la testa. Alcuni li ho catturati, altri li ho lasciasti correre perchè forse non è il momento giusto e hanno bisogno di saltare ancora un po’.

Altri ancora li ho messi nella rete, ma non ho ancora deciso se ingabbiarli, quando ingabbiarli o se lasciarli liberi.

Mantenere la calma  e ‘poker face’ davanti a tutti,  non è stato facile, ma posso ritenermi abbastanza soddisfatta, i semi sono stati gettati e ora aspettiamo che germoglino.

In tutto questo frangente il mio piccolino non è rimasto molto piccolino. È diventato un ometto, monello, anzi monellissimo, ma va bene così.

Il sonno tutta la notte nonostante l’avvicinarsi dei 3 resta sempre un’utopia non si fa vedere nemmeno col binocolo. Io apetto i 3 anni, non demordo. Ho ancora 2 mesi per crederci.

Pinino ora articola frasi, chiacchiera a dismisura, ha sviluppato una passione innata per la ‘Silunga’ (Esselunga) e per la ‘Kikea’ (Ikea), forse perchè sto cercando di dare una forma alla sua cameretta in previsione del grande passo : dormire da solo. Non fatemi polemiche inutili, si sveglia troppe volte la notte, o lo tengo in stanza con me o impazzisco dato che poi per 8 ore al giorno minimo devo lavorare in ufficio.

Finalmente abbiamo deciso l’asilo che frequenterà l’anno prossimo, ma di questo ve ne parlerò in un post a parte perchè è una lunga storia.

E soprattutto è stato ‘diplomato’ al nido, Dio mio, non è possibile che è già così grande…

Ha moderato il suo carattere, ora è nella fase dove accetta che qualcun altro si avvicini (ma non troppo) alla sua mamma, ha sviluppato un’adorazione per i piccoli ‘mimmini’ (come li chiama lui), si avvicina ed escalama ‘che caliiiinooo!!’ accarezzandoli. È molto empatico anche con chi ha delle difficolta, piange o non riesce in alcune cose, si avvicina, lo prende per mano, lo aiuta.

Da quest’anno di nido usciamo con gli incisivi superiori scheggiati grazie a uno spintone. Nonostante tutto, lui è stato forte, racconta quello che gli è successo senza problemi e la mattina dopo al parco giocava come se niente fosse proprio col bimbo che l’ha spinto, anzi è uno dei suoi amichetti del cuore. I bimbi hanno sempre da insegnarci…

Ieri è ufficialmente iniziata la settimana dello spannolinamento forzato. Per ora siamo a quota 2 cambi a casa, mentre è uscito immacolato dall’asilo. Misteri! Fatemi gli auguri perchè sarà una settimana impegnativa, ma riuscirò anche io a urlare un giorno “l’ha fatta nel vasinooooo!!!!!” … forse … 😉

Ci sentiremo più spesso d’ora in avanti credo, perchè il momento è propizio, le cose cominciano a prendere forma… e se Dio vuole arriveranno anche le vacanze!

A presto!

FL

snoopy

 

 

 

 

 

 

 

 

Davvero? Siamo già nel 2017?

Siamo già nel 2017…davvero?
A questo giro mi sento catapultata nel nuovo anno, senza nemmeno essermene resa conto.
Sono stata in montagna a Capodanno con un sole splendido, subito dopo al mare con la neve. E appena rimesso piede sul suolo lombardo ci siamo ammalati tutti, nessuno escluso.
E così, senza rendermene conto siamo già a fine mese, dobbiamo fare l’iscrizione alla materna, siamo rientrati oggi al nido dopo un mese di vacanza forzata e non, dobbiamo ricominciare con la piscina, finire un giro di antibiotico, ricominciare le cure infinite per ripristinare le difese…e poi boh arriverà di nuovo Natale un’altra volta senza accorgecene?
Ma non c’era anche una fase di riposo in tutto questo? Devo esseremela persa da qualche parte.

to_do_list

Ad ogni modo il 2017 è iniziato e tocca affrontarlo. A muso duro per giunta.
Le regole fontamentali di quest’anno sono:
– Più libri, meno distrazioni. E ce la sto quasi facendo per ora. Ho già letto 2 libri dall’inizio dell’anno e ho appena cominciato il terzo e acquistato il quarto. Rispetto all’anno passato sono quindi a un bel +230% dell’obbiettivo. I telefilm verranno relegati solo ed esclusivamente ai momenti di lavoro manuale (pulire, cucinare, ecc. ecc.)
– Smettere di fare le cose controvoglia. Anche quelle che dovrebbero essere un piacere. Forse forse non lo sono così tanto come si crede (vedi hobby con troppi impegni fissi).
– Cucinare. Si col Bimby, ovvio. Ma farlo. Ultimamente non riuscivo a fare nemmeno quello. Mangiare bene, con Pinino, tutti a tavola insieme appassionatamente.
Devo sono insegnare a lui a vivere il momento della cucina con me, magari facendogli vedere come si fa, tirandolo in mezzo. Ci proverò. Potrebbe essere un totale fallimento, lo so, ma richieremo!
– Uscire di più. Mostre, passeggiate, qualsiasi cosa deve essere uno spunto per vedere e scoprire cose nuove con Pinino. E Milano quest’anno offre delle belle occasioni.
– Vedere di più gli amici, quelli che ho visto troppo poco quest’anno, ma che nonostante tutto mi aspettano, mi ascoltano e ci sono sempre.
– STAMPARE LE FOTO! Lo so, mi faccio pena da sola, ma avrò scattato miliardi di foto e stampata nemmeno una. Lapidatemi ora!
– (spazio bianco da riempire)

Per ora è tutto e anche fin troppo aggiungerei. Comincia ufficialmente il conto alla rovescia per vedere in quanto tempo mi arrenderò, come al solito 😉

Visto che l’inizio c’è già stato da tempo, buona prosecuzione!

FL

The final countdown to …Gilmore Girl’s!!!

Ci siamo ! Mancano solo 2 giorni e uno dei telefilms che mi hanno lettelamente stregata (dopo Twin Peaks) uscirà con una nuova (ultima? Chissà…) stagione : le Gilmore Girls!
Il 25 novembre, se riuscirò a non addormentarmi alle 20.30 prima di mio figlio vorrei provare a fare la maratona e vedermelo tutto di un fiato.
Sicuro.
So già che alle 9 mi addormenterò come una pera, ma stavolta quando mi risveglierò alle 11 circa per riporre gli occhiali sul comodino e coprire Pinino, che puntalmente sara girato sottosopra e scoperto, mi rimetterò gli occhiali, accenderò l’iPad, metterò le cuffie e guarderò almeno la prima puntata!

Dopotutto aspetto questo momento da quasi 10 anni. L’ultima serie delle Gilmore Gilrs è poi legata a un periodo importante della mia vita : quella in cui ho trovato il mio ‘Logan’ diciamo, colui che poi è diventato mio marito e padre di mio figlio.

Sia ben chiaro, io poi sono #teamJess forever!
Ma in quel periodo della mia vita io sono passata dal ‘Dean’ al ‘Logan’.
Forse sono #teamjess perchè mi è mancato quel passaggio, ma va benissimo così, resto col dubbio e tifo per lui!

Se penso che anni fa avrei organizzato per la premiere un cena sul divano con pizza surgelata, sushi, patatine, birra e dolci …ma i tempi sono cambiati. Eccome!
Oramai non sono più una Rory, ma sono una Lorelai…o una Emily??
Ora che sono mamma, mi chiedo spesso come sarò.
Una mamma Lorelai sarebbe fantastico, ma mi manca prima di tutto la poca differenza di età ( tra me e Dennis vanno 33 anni di differenza e non 16 come tra le Gilmore) e sinceramente non so se ne sarei in grado e quanto potrei essere ridicola in questa veste.
Fare la ‘mamma per amica’ è un arma a doppio taglio, è un po’ come avere in mano una pistola senza aver mai sparato prima d’ora, non si sa mai come si potrà gestire il rinculo 😉
Ecco perchè preferisco rimanere ancora un po’ nell’indecisione. Essere sua amica nel gioco, ma giocare la famosa ‘mom card’ per i capricci … laddove possibile ovviamente. Pinino ha solo 2 anni quindi i suoi capricci sono tantissimi, ma non sono ancora quelli di un sedicenne e me la posso cavare con poco.

Non ci resta quindi che iniziare il vero countdown per rimmergermi nuovamente nella bucolica Stars Hollow e nei suoi bellissimi e variegati personaggi.

FL

PS. Non è un post sponsorizzato da Netflix, sono € 9.90 ogni 25 del mese ^_^

Casa mia è il nuovo Lazzaretto


Casa mia è il nuovo Lazzaretto.
Seriamente, ma quanto dura l’assimiliazione di tutti i batteri/virus del nido?
Qualcuno ne ha idea? Andrà avanti un anno così? E sarà solo per un anno? Riusciremo a passare un week end sereno potendo anche uscire magari? Che ne so, una spesa, una passeggiata…
L’aerosol è ormai un complemento d’arredo invernale, sta nel suo sacchetto sulla sedia della cucina e da li non si schioderà fino all’arrivo della primavera credo, un po’ come quando si tira fuori il centro tavola natalizio.
La soluzione fisiologica è presente sotto ogni forma : bocce di vetro, contenitori in plastica da 2.5 e 5 ml, i suoi vuoti sono seminati per tutta casa. Mio figlio oramai se la beve addirittura, ne va ghiotto, pensate che si fa fare i lavaggi nasali ‘quasi’ senza far storie per potersi bere i rimasugli del flaconcino…
Abbiamo qualsiasi tipo di medicinale omeopatico e non in esposizione sul banco della cucina, da qualche giorno ho appeso una croce luminosa verde fuori dalla porta di casa.
Ieri mattina per prendere la linea con la pediatra, che riceve telefonate per gli appuntamenti solo dalle 8 alle 9, ho effettuato ben 65, ripeto ‘sessantacinque’, tentativi di chiamata. Poi sono andata alla caserma dei carabinieri e mi sono autodenunciata per stalkeraggio.
Ho dovuto fare anche 9 chiamate al nido prima di trovare libero e avvisare che Dennis sarebbe stato assente.
La notte è sempre un’incognita in casa Pini, è un rave party tra colpi di tosse, controllare che sia coperto, bere acqua, sentire se scotta, recuperare ciucci, farlo dormire in posizione eretta quando respira male, multivision della Pimpa dal cellulare per placare gli attacchi di pianto inconsolabile…

Sabato scorso abbiamo comprato il costume di Halloween e lo scherzetto è arrivato magicamente : 39 di febbre! Così ci siamo travestiti in casa, facendoci dei grossi ‘Boooo’ da dietro le porte delle stanze. Inutile dire che tutti i nostri bei progetti sono stati messi da parte coi dolcetti.
La sera di Halloween volevo fare una maratona di film horror. Alle 9:30 stavo già ronfando distrutta…
Pasteggiamo aa latte e muffin, se prima mangiare frutta e verdura era un’impresa epica ora é solo un utopia.
Papà ha la tosse, nonno ha l’influenza.
Oramai vige l’anarchia.

E come citava il libro del maestro D’Orta : io, speriamo che me la cavo.

FL